The Blair Witch Project – Daniel Myrick e Eduardo Sanchez (1999)

L’uscita in sala di Blair Witch è stata l’occasione per ripensare al film che ha dato origine a tutto questo. The Blair Witch Project del 1999.

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Dopo 17 anni sicuramente è possibile dare un giudizio più razionale su quello che all’epoca oscillava tra l’essere un film geniale e una “cagata pazzesca”. Non è da sottovalutare l’impatto che il film ha avuto su un certo modo di fare cinema. Da quel momento in avanti i falsi documentari sono cominciati a spuntare come i funghi con risultati molto spesso pessimi, inutili e trascurabili. Ma in alcuni casi è sbocciato anche qualche fiore come REC. Al di la della qualità dei singoli prodotti che hanno seguito The Blair Witch Project, è innegabile che il film del 1999 abbia dato il via a qualcosa.

Un ruolo chiave nel successo della pellicola è stato giocato senz’altro dalla campagna di marketing che ha accompagnato l’uscita del film. Le foto dei tre ragazzi con la scritta MISSED stampata sui cartoni del latte o su cartelli appesi in giro. Su IMDb era riportata la data della loro morte. Questo fece in modo che gran parte del pubblico riversatosi in sala fosse convinto dell’autenticità del filmato, tanto che per anni le famiglie degli attori hanno continuato a ricevere lettere di condoglianze.

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Può sembrare forse una scorciatoia, un modo di vincere facile. Un modo per arrivare a quel successo che forse la pellicola in sé non sarebbe mai riuscita ad ottenere. Ma non è molto diverso da quello che fece Deodato con il suo Cannibal Holocaust del 1980. Al punto che dovette giustificarsi in tribunale. Se il marketing era fondamentale negli anni 80, non c’è ragione per pensare che non lo sia oggi.

E poi faceva paura. La paura di ciò che non si vede, di ciò che si è costretti ad immaginare. Proprio il non mostrare nulla era il punto di forza principale del film, perché costringeva a confrontarsi con le proprie paure che inevitabilmente terrorizzano molto di più di qualsiasi cosa lo schermo possa proporre.

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L’influenza di Blair Witch Project nei film a venire ha pochi pari nel cinema moderno. E chiunque da quel giorno in poi si sia cimentato nella produzione di un falso documentario ha dovuto scenderci a patti.

E’ come se The, Blair, Witch e Project fossero le ultime quattro parole di un capitolo nella storia dell’horror e, per alcuni versi, del cinema in generale.

Dopo di loro è stato messo un punto e si è andati a capo.

Credo sia questo il significato della parola Capo-lavoro.

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